Modifiche di uno stagno
Originariamente lo Stagno di Cagliari era una grande laguna, con numerose isole tra le quali Sa Illetta era la più vasta, caratterizzata dall'afflusso di acque continentali tramite i principali immissari Riu Mannu, Riu Cixerri e Riu di Santa Lucia, e di acque marine che durante le fasi di marea entravano attraverso le bocche della Scaffa e della Maddalena. A questi collegamenti si sono aggiunti sin dal sedicesimo secolo altre sette bocche ubicate lungo il cordone dunale di La Plaia e dotate di impianti fissi di pesca: Pischeredda, Pontixeddu, su Fundali, Cortilonga, Ponte Vecchio, Ponte Nuovo e Maramura.
Nel corso dell’ultimo secolo l’area è stata oggetto di grandi modificazioni e trasformazioni ambientali che hanno inciso sulla sua morfologia e sul suo funzionamento. Le principali modifiche, operate perlopiù dall’uomo, che hanno interessato sia direttamente la laguna e il fronte mare che il bacino imbrifero dei principali affluenti di acque continentali, sono state:
- i lavori di bonifica idraulica del Rii Mannu e Cixerri (1904);
- la realizzazione delle saline Conti-Vecchi (anni ’20);
- l’insediamento del polo industriale di Macchiareddu (anni ’60);
- la costruzione del Porto Canale (anni ’70).