UFFICIO INTERCOMUNALE PER LA GESTIONE DEL S.I.C. LAGUNA DI SANTA GILLA COMUNI DI ASSEMINI CAGLIARI CAPOTERRA ELMAS
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Morfologia

vista dall'alto dello stagno
Dal punto di vista morfologico e orografico, la grande area lagunare di Santa Gilla si presenta come una vasto bacino retrocostiero di forma approssimativamente deltoide, insinuato con asse longitudinale NW-SE tra il massiccio dei monti di Capoterra e i rilievi su cui sorge la città di Cagliari ad oriente.
Il limite a mare della laguna si trova a sud ed è costituito da un cordone litoraneo bordato da una spiaggia. Non risulta invece nettamente demarcato il margine verso terraferma della laguna (N-NW), in quanto le aree palustri si raccordano alla Pianura del Campidano in maniera molto graduale.
La superficie complessiva degli specchi d’acqua non è determinabile con precisione, sia a causa della difficoltà intrinseca, in molti casi, nel distinguere tra aree palustri e terraferma, sia a causa delle frequenti variazioni stagionali del livello delle acque, che porta molte superfici ad essere alternativamente asciutte o occupate dalle acque. Si può comunque affermare che attualmente la superficie umida complessiva è superiore ai 4.000 ettari.
La batimetria dei fondali lagunari è variabile a partire dal settore settentrionale, interessato da consistenti apporti sedimentari fluviali, dove la profondità media è di circa 0,5÷0,7 m, mentre nei punti più distanti dalla riva è generalmente intorno a 1,0÷1,2 m e raggiunge i 3 metri sotto il livello del mare in corrispondenza dei canali artificiali realizzati approfondendo il fondo lagunare per consentire la navigazione.